Punteruolo Rosso

Possiamo parlare di catastrofe biologica. In pochi anni milioni di palme sono state annientate da questo terrficante insetto. Nulla si può fare, in questo caso possiamo dire senza speranze. In pochi mesi un piccolo battaglione di Punteruolo Rosso può distruggere una palma secolare. Come? In pratica il Punteruolo Rosso adulto deposita le uova sulle foglie della Palma, successivamente nascono delle larve che diventano enormi bruchi grassi e bianchi. Queste larvone iniziano a divorare le basi delle foglie realizzando delle gallerie e tunnel. Iniziano a scavare nel ciuffo centrale detto cuore della Palma e tutte le foglie intorno, in questa fase tutto ciò che viene scavato e ingerito dalle larve fa si che tutti si ammarcisca, producendo un’odore molto ma molto sgradevole. Dalle mie esperienze il tronco viene poco toccato. Una volta dentro le basi delle foglie le larve si costruiscono una specie di Baco (sembrà una piccola crocchetta). Una volta chiusosi nel baco inizia la sua metamorfosi, diventando così un terribile Punteruolo Rosso. Il processo è quello delle farfalle, ma vi assicuro il risultato è ben diverso. Qui si assiste al vero scontro tra Davide e Golia, ma in questo caso Golia è il buono.

Come ci accorgiamo che la nostra palma è stata attaccata?

  • Una volta che il Punteruolo Rosso popola la palma le sue foglie incominciano a presentare delle macchie marroni sul gambo.
  • Avvicinandoci alla Palma sentiamo degli sgradevoli odori di marcio, sono odori molto aspri.
  • Avvicinandosi alle foglie si sente un rumore, simile a quello dei tarli, sono le larvone all’opera!
  • Quando vi accorgete che il ciuffo centrale crolla ormai non c’è più niente da fare.

Soluzioni?

Poche e di poca efficacia. Rimando ad un altro articolo per approfondire le eventuali soluzioni al Terribile Punteruolo Rosso

Vi ricordo che una volta scoperto che la vostra palma sta subendo un’attacco dovete immediatamente intervenire, o per salvarla o per distruggerla.

E’ molto importante che non gettate i resti della palma nell’immondizia o li abbandonate in giro, sono letali c’è rischio che si estingua questa meravigliosa ed antica pianta.

Se volete distruggerla da soli, impresa molto ardua (sempre per esperienza diretta), vi consiglio di chiedere a qualcuno esperto di aiutarvi.

Vi consiglio di informarvi sulle regole e leggi a riguardo, vi posso dire che ci sono multe salatissime se vi scoprono a tagliare o a gettare rifiuti della palma.

Come curarsi con l’Ulmus Rubra o comunemente Olmo Rosso.

Olmo rosso

Nome botanico:           Ulmus Rubra – Ulmus fulva (fam. Ulmacee)

Nome comunemente usato:      Olmo rosso, Olmo Nordamericano

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Descrizione:     Grande albero di grandi proporzioni con semplici foglie seghettate.

olmo-nordamericano-corteccia

Parti usate:       Per usi curativi viene usata la corteccia

Indicazioni e proprietà curative:

La corteccia dell’Ulmus Rubra o comunemente Olmo rosso veniva usata dai pellerossa come cicatrizzante per ferite, per combattere numerose malattie soprattutto della pelle, curativo per le mucose infiammate ed anche dell’apparato respiratorio (tonsilliti, tracheiti, laringiti ed altre). Inoltre si utilizzava anche per problemi gastrointestinali (ulcera gastrica, coliti ed enteriti).

Olmo-rosso-corteccia

Le proprietà di questa pianta e  della sua sostanza molto collosa scioglie il muco, ha anche un’azione lubrificante, inoltre  ammorbidisce e protegge le membrane del corpo,  in special modo quelle con più danni e quelle più  infiammate. Alcuni cenni storici li troviamo in Europa da Teofrasto che ci conferma l’uso frequente dell’ Ulmus Rubra o Olmo Rosso già nei secoli prima di Cristo, per le sue proprietà di cicatrizzante  e per le proprietà lenitive sia su malattie che piache della pelle. Viene anche citato da Plinio nella  ”Storia naturale”, evidenziando sempre la sua proprietà di cicatrizzante per le ferite. In altri cenni storici del Medioevo ce lo presentano sempre come curamento per malattie cutanee e come cicatrizzante di ferite. Galeno ci riporta che le sue foglie sono un discreto astringente. Nel rinascimento troviamo ricette di decotti di corteccia e di radici di Ulmus Rubra o Olmo Rosso è molto utile per le contrazioni e convulsioni nervose. I moderni studi ci dicono che l’Ulmus Rubra oppure Olmo Rosso possiede delle proprietà antibatteriche, antibiotiche, è un pianta molto ricca di minerali e vitamine. Riduce le irritazioni, la sensibilità agli amari e agli acidi, l’Ulmus Rubra è un importante supporto per eliminare il dolore dovuto a ulcere ed è anche curativo delle stesse.

Altro: la mucillaggine della sua corteccia è ottima per decongestionare le articolazioni essendo così anche un rimedio ottimo per chi soffre di artrosi.

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L’olmo rosso si trova nella Formula Caisse

Dove trovare la corteccia di Olmo Rosso (Olmo Nordamericano, Ulmus Rubra)?

In realtà in Italia è abbastanza difficile, forse perché poco richiesto e sostituibile con altre piante con proprietà simili. Vi posso però consigliare un link http://www.erboristeriaedaltro.com/ERBE%20OLMO%20ROSSO.html

Oppure rivolgetevi a erboristerie e farmacie ben fornite.

Concimare il giardino. E’ meglio il letame o lo stallatico?

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Per rendere bello e rigoglioso il vostro giardino o orticello c’è bisogno di concimarlo. Più la vostra terra è concimata e più le piante crescono sane e ridenti. Come concimare il mio giardino o il mio orto? Questa è la domanda che ci facciamo quando stiamo incominciando a curare un giardino. Per concimare il nostro giardino abbiamo delle alternative. Per la concimazione del giardino possiamo usare il letame puro, il concime inorganico, un concime organico e lo stallatico. Oggi cerchiamo di capire le differenze di utilizzo tra lo stallatico e il letame.

 Il letame è sicuramente più economico dello stallatico e più  maleodorante. Consigliamo assolutamente lo stallatico per le piante di appartamento.

Il consiglio è quello di usare quasi sempre lo stallatico, sia per ragioni di comodità che per ragioni di salute del vostro giardino.

Per piante da vaso e per le piante da giardino è consigliabile solo l’uso dello stallatico. Lo stallatico è letame maturo e lasciato riposare e sterellizato, senza nessuna presenza di batteri.

Questo evita grandi problemi al vostro giardino, per primo quello di bruciare le piante. Se mettete il letame fresco messo a contatto con le radici, la pianta al 90% può bruciare e difficilmente la salverete.

Il letame lo potete usare per le piante da orto o da frutta ma sempre ad una certa distanza dalle radici. Lo potete tranquillamente usare anche per un campo appena arato. Un uso intelligente del letame è per l’inverno. Il letame che contiene ancora paglia protegge la pianta di rigidi freddi dell’inverno.

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Per riassumere per rendere il vostro giardino bello e rigoglioso usate lo stallatico con costanza e moderazione. Con un costante utilizzo per tutte le piante del vostro giardino avrete sempre delle fioriture da record ed un giardino in piena salute. Sarete invidiati dai vicini…. Per essere sinceri non basta solo l’utilizzo dello stallatico e del letame, ma ne parleremo in un altro post.

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Le principali differenze:

 

Semi infestanti:

Lo stallatico non ha semi infestanti.

Il letame li può contentere e interrandolo si possono anche seminare questi semi di piante infestanti.

 

Parassiti:

Lo stallatico non ha parassiti

Il letame contiene parassiti che alcune volte creano problemi alle piante.

 

Crittogame:

Lo stallatico, per la sua laovorazione, non contiene spore di funghi

Il letame, anche se maturato a dovere, contiene spore di funghi che potrebbero creare danni e problemi al vostro giardino.

 

 

Consigli:

Per un  corretto utilizzo interrare bene il letame o stallattico ed irrorrarlo abbondantemente.

Un buon stallatico lo riconosciamo dal cattivo odore che lascia, non fidatevi di quelli che hanno un odore normale.

 

Valori nutritivi:

Per lo stallatico basta leggere sulla confezione

Per il letame è una variabile sempre diversa.

Grevillea juniperina sulphurea

Il suo nome botanico è Grevillea della famiglia delle Proteaceae. E’ un Arbusto sempreverde molto grazioso da vedere e consiglio di averlo in giardino anche se è un arbusto un pò delicato. I suoi rami sembrano dei piumini e proprio questo quando fiorisce la rende una pianta molto particolare.

Poligala a foglia di mirto o Polygala myrtifolia

Polygala myrtifolia (Poligala a foglia di mirto)

Molte piante erbacee perenni appartengono al genere della Poligala a foglia di mirto, molte ne troviamo anche in Italia allo stato selvatico.

Il  portamento della Polygala myrtifolia tondeggiante e la sua densa ramificazione fanno si che questa pianta viene coltivata sia in giardino che in terrazzo.

Una pianta adulta può  raggiungere un’altezza di 180-290 cm. 

Fioritura d’Agosto

 

 

Come progettare un giardino … perfetto

Quando dovete progettare un giardino la cosa migliore da considerare, prendendo la natura come esempio, è di concepirlo non secondo linee regolari e disegni geometrici, come è facile trovare in molti giardini, ma usando linee irregolari, come se il giardino fosse cresciuto così per caso. Anche se irregolari le linee devono essere armoniose ed esprimere un equilibrio naturale, piuttosto che secondo tracciati geometrici. Come dicevo la maggior parte dei giardini di oggi, purtroppo, assumono forme, al contrario, squadrate e del tutto geometriche: costruendo un giardino con un prato a forma rettangolare si contorna con aiuole rettilinee, è normale che in questo modo lo sguardo va a cadere naturalmente verso la siepe posta a bordo della recinzione di fondo e verso gli angoli estremi, piuttosto che soffermarsi sul giardino stesso. E’ molto importante, quindi, studiare come la natura da sola crea degli angoli favolosi dando importanza a tutta l’area interessata. Per creare un ottimo giardino vanno trovati più punti in cui intervenire.

Amaryllis, un fiore da 10 e lode.

Amaryllis Amaryllo-Amaryllidaceae

Questo fiore nasce da un bulbo. Il suo nome è Amaryllis oppure viene anche chiamato Hippeastrum. In italiano lo troviamo anche sotto Amarillo o Amarillis. E’ un tipo di bulbo detto tunicato, la dimensione va dai 20 cm ai 35 cm. Anche se originario dell’Africa Meridionale, i migliori bulbi di Amaryllis li trovate ad Amsterdam in Olanda. Ci sono vari mercati ma quello più famoso è il mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam (Bloemenmarkt). La famiglia di questo splendido fiore è quella delle Amaryllidaceae, La sua coltivazione è veramente semplice sia in vaso che in terra, l’ambiente dove si adatta bene l’Amaryllis è un ambiente caldo e asciutto, al contrario soffrendo il freddo è consigliabile, in climi freddi, di coltivarlo in vaso dentro casa o nella veranda. Le sue varietà sono moltissime e tutti di colori meravigliosi e molto sgargianti, certo è un fiore che non passa inosservato, oltre per il colore anche per le sue misure, arriva ad un’altezza di 60/70 cm.

Dopo che passa la fioritura è meglio non annaffiare o toglierlo dalla terra (metterlo all’asciutto coprendo il bulbo con un pò di torba) fino a che le foglie non si seccano. Una volte secche tagliate le foglie e riponete il bulbo in contenitore e metteteli in luogo asciutto e fresco. Pronti per l’anno dopo ad essere ripiantati. Vi bastera rimetterli in terra e annaffiarli, vedrete che il bulbo riprende vita e germoglia nuovamente.

Non potete non avere un Amaryllis nel vostro giardino o sul vostro terrazzo.

 

 

 

I miei Amaryllis:

diciamo il mio Amaryllis. Purtroppo ne ho comprato uno solo, ma rimarrà solo per poco. L’ho comprato nel Febbraio del 2008 ad Amsterdam e proprio al mercato galleggiante dei fiori durante il mio viaggio ad Amsterdam nell’inverno del 2008. Viaggio regalo di Natale 2007, abbiamo prenotato un albergo ad Amsterdam (il Nova Hotel) ed il volo e siamo partiti. Abbiamo alloggiato al Nova Hotel, uno degli hotel di Amsterdam nel pieno centro di Amsterdam a due passi da Piazza Dam. Il mercato, che dista solo 10 minuti a piedi da Piazza Dam, si presenta con un oceano di colori e di profumi e naturalemente tutto sull’acqua. La maggior parte dei banchi di fiori vendono bulbi o tulipani, alcuni solo bulbi dove è impossibile non comprarne.

Questo fiore ti da soddisfazione, aiuta a sentirti un grande giardiniere, poi se vai a vedere però fa tutto da solo.   

 

 

Terra ideale: Deve essere ben drenato e ricco di humus

Quando piantare: Primavera

Come si pianta:  il bulbo deve essere messo a circa ad una profondità di circa 20 cm. Mentre se ne piantate più di uno è consigliabile lasciare 20/30 cm tra un bulbo e l’altro.

Sole: Crescono meglio in luoghi molto luminosi, ma riparati dal sole diretto, maggiormente durante i mesi caldi dell’anno.

Altezza della pianta:
L’altezza della pianta varia tra i 40 cm ed i 60.

Echinopsis multiplex

Echinopsis multiplex - piante grasse 

  • Sinonimo: Cereus multipex Pfeiff.
  • Area di origine:  Brasile del sud.
  • Aspetto: globoso
  • Altezza: dai 12 ai 15 cm
  • Fiori: imbutiformi bianco rosa
  • Fioritura: Estate
  • Coltivazione: semplice

Caratteri Morfologici:   Pianta dal fusto semplice, globoso ed allungato e a volte a forma di clava, all’apice è arrotondato, arriva ad un altezza massima di circa quindici centimetri (15 cm). Alla base e ai lati produce un buon numero di polloni. Si presenta con un fusto colr verde a volte intenso, ha dalle 12 alle 15 costolature acute, alla base allargate e ondulate, sopra sono presenti delle areole bianch anose. Queste areole sono formate da  circa 15 spine disposte a raggio lunghe all’incirca 2 cm , sono di color giallastro. In estate sull’apice del fusto sbocciano i fiori imbutiformi, che sprigionano un buon profumo.  I fiori si sviluppano in pochissimo tempo arrivando a una lunghezza che va dai quindici ai 20 centimetri, sono tubi pelosi e scanalati con i segmenti del perianzio di colore bianco rosato.

Coltivazione:  Questa pianta va coltivata in pieno sole, su substrato leggermente acido e drenato. Nella stagione vegetativa che va da Aprile a Settembre (nei paesi a clima molto mite anche fino a novembre) potete innaffiarla tranquillamente e potete somministrare del fertilizzante liquido. In Inverno evitate assolutamente di innaffiarla. Resiste al freddo e sopporta leggere gelate.

Moltiplicazione: Dividete i polloni che sono cresciuti alla base del fusto della pianta madre e interreteli in vasetti mediamente piccoli.

Fioritura rara … ma meravigliosa

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